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- Capitolo 2: Il mondo
di Dragon Ball, l'evoluzione del protagonista e molto altro ancora!
Se pur piuttosto semplicistico, il mondo di Dragon Ball (Sfera del
Drago in una traduzione fedele in italiano) è davvero molto
particolare e variopinto. Tutte le vicende di Son Goku & company
si svolgono sulla Terra, ma essa non è quella che conosciamo
tutti... si tratta di un pianeta terra assolutamente alternativo tanto
che non esiste nessun continente realmente esistente. Si tratta, dunque,
di una specie di mondo parallelo composto da un unico grande continente
ed una infinità di piccole isole tutte attorno ad esso. La
conformazione geologica, dunque, non è in alcun modo ricercata
(e non lo sarà nemmeno quella di Namek che è composta
praticamente solo da isole se pur di diversa dimensione e forma),
però pare subito funzionare.
Tale super continente terrestre, ad ogni modo, è a sua volta
diviso "politicamente" in quattro regioni: la ragione del
sud, la regione dell'est, la regione del nord, la regione dell'ovest.
Da notare che questa suddivisione, altrettanto semplicistica dal momento
che non implica nient'altro, è comunque basata su una delle
tante leggende mitologiche giapponesi nelle quali spesso e volentieri
il regno veniva suddiviso, per l'appunto, in quattro continenti differenti
con altrettanti regnanti e divinità ad esse connesse (vedi
il Dio Suzaku, la fenice, guardiano del regno del sud). Pur non essendo
presente la componente mitologica, Akira Toriyama
dimostra nuovamente di conoscere le tradizioni folkloristiche del
proprio paese. Tutti e quattro i paesi, a differenza della leggenda,
non sono dominati in alcun modo da quattro regnanti, ma sono tutti
e quattro dominati da un unico presidente del mondo. Anche tale scelta
è stata reputata molto semplicistica, ma comunque di certo
l'elemento politico o sociale non è certo al centro dell'attenzione
nell'immaginario di Akira Toriyama il quale preferisce predisporre
un mondo facile da gestire proprio per permettere che i vari personaggi
possano in esso lottare liberamente. Tutte le terre del nostro pianeta
alternativo sono divise tra varie città che possono essere
estremamente tecnologiche con tanto di case a cupola e auto a propulsione,
e villaggi che paiono essere uscite adesso dal medioevo.
Esistono anche insediamenti umani di tipo indiano e comunque non occidentale
qua e là per la terra. Possiamo notare anche regioni nevose
come pure regioni completamente desertiche. Ad ogni modo viaggiare
nel mondo di Dragon Ball è davvero molto semplice perché
le persone possono usare mezzi di locomozione molto rapidi e veloci
che vengono riposti comodamente nelle capsule, di invenzione del padre
di Bulma il quale è diventato famosissimo grazie ad esse. Tra
una città e l'altra abbiamo numerosi spazi letteralmente vuoti
che possono essere pianure disabitate, deserti, montagne o persino
foreste. In queste zone abitano tantissimi animali e bestie feroci
tra le quali abbiamo anche sanguinosi e violenti dinosauri di tutti
i tipi che a quanto pare non si sono istinti. Questi dinosauri dominano
nei loro spazi e varie volte mettono in difficoltà i nostri
giovani eroi, però non attaccano mai gli insediamenti umani
e quindi possiamo dire che tra dinosauri e uomini nel mondo di Dragon
Ball abbiamo una buona convivenza.
Un'altra particolarità del mondo di Dragon Ball è il
fatto stesso che il pianeta Terra non è abitato solo da esseri
umani, ma anche da moltissimi esseri strani, con pelli di vari colori
e anche orecchi a punta (vedi Pilaf che ha le orecchie a punta e la
pelle bluastra), ma non solo! Abbiamo anche numerose creature che
assomigliano a coboldi (uomini cane)... ad esempio, prima dell'insediamento
di Mr Satan, il presidente del mondo era un uomo cane con tanto di
occhiali! La presenza di questi esseri strani pare essere
normalissima e queste creature sono ritenute essere a tutti gli effetti
dei terrestri. Esseri strani li possiamo vedere anche tra
le stesse schiere di Son Goku, di fatti il migliore amico del protagonista,
Crilin, non ha il naso (non abbiamo mai saputo come respira), mentre
Tenshinan possiede un terzo occhio sulla sua testa... non parliamo
poi, di Jaozi che pare una sorta di bambino bambola che non cresce
praticamente mai.
E che dire di Mr Popo? Fortunatamente, però, pare che tra un
popolo e l'altro non vi siano guerre. Le uniche guerre che vengono
provocate all'interno del mondo di Dragon Ball vengono tutte innescate
dagli alieni di turno, da invasori, da conquistatori o comunque da
esseri solitamente "esterni" alla normale popolazione locale.
Tra tutte queste stranezze ce n'è un'altra... ben più
grande e quindi perno di tutta quanta la vicenda... sul pianeta Terra,
di fatti, esistono sette sfere del drago che, una volta riunite nello
stesso punto possono permettere l'evocazione di una creatura dai poteri
infiniti, ovvero il Drago Shen Rong. Grazie a queste sfere e al Drago
è possibile esprimere un desiderio qualsiasi. A causa di ciò,
comunque sia, ci saranno non pochi problemi dal momento che moltissimi
"cattivi di turno" tenteranno con tutti i mezzi possibili
(leciti e non) di accaparrarsi le sette sfere del drago. E' questo,
poi, il perno sul quale gira tutta la vicenda di Dragon Ball.
Per fortuna che il protagonista di Dragon Ball, lo straordinario piccolo
combattente Son Goku, è sempre pronto a difendere i deboli
e gli indifesi oltre che a tutelare le sette sfere del drago, utilzzando
i desideri sempre e solo per scopi nobili, come resuscitare delle
persone innocenti spesso e volentieri uccise nel tentativo di difendere
la pace. Son Goku, ad ogni modo, non è certo un bambino
normale, come tutti gli altri. Rimasto orfano fin da piccolo, ha dovuto
barcamenarsi da solo a vivere su delle aspre montagne procacciandosi
il cibo da solo esattamente come se fosse un animaletto selvatico.
Il nostro eroe è dotato da una potenza fisica senza pari oltre
che a una agilità assurda. Grazie a tutte questi doti
egli riuscirà in tempi brevissimi prima a superare il suo migliore
amico Crilin, poi il suo stesso maestro, il genio delle tartarughe
di mare Muten e poi ancora tutti quanti i nemici che gli si pareranno
davanti. Anche affrontando delle dolorose sconfitte, Son Goku saprà
sempre rialzarsi e riuscire a risorgere esattamente come l'araba fenice:
egli, di fatti, sarà in grado di migliorarsi ancora e ancora
affrontando numerosi allenamenti sotto esseri superiori come il Saggio
Balzaar o il Supremo o Dio del pianeta Terra. E così il viaggio
di Son Goku non sarà solo di crescita fisica, ma anche psicologica,
raggiungendo una forza interiore senza pari. Ricordiamo che il mondo
dei manga e degli anime è pieno zeppo di ragazzi dai grandiosi
poteri che devono compiere il loro viaggio personale per diventare
i migliori in assoluto. La formula, a distanza di tanto tempo, funziona
ancora e di fatti viene ricalcata in pieno da prodotti più
recenti come, ad esempio, la stessa serie di Naruto.
Diciamo che Son Goku, con la sua crescita infinita (iniziata
da quando era solo un bambino e finita quando era un uomo di circa
cinquanta anni - anche se graficamente sembrava sempre un ragazzo),
ha gettato le basi delle serie lunghe shounen che prevedono che il
protagonista proceda a passi molto corti affrontando sempre nemici
diversi e situazioni estreme.
La fortuna di questa serie, dunque, è stata grandiosa perché
l'autore, Akira Toriyama, ha saputo premere i "pulsanti giusti",
ovvero quelli dell'avventura disincantata di un bambino che affronta
per la prima volta il mondo e le realtà della vita, e quelli
dei combattimenti all'ultimo sangue che già erano stati molto
graditi dal pubblico maschile in produzioni precedenti. Questo mix
ha saputo plasmare un prodotto finale che soddisfava l'esigenza di
molti. Anche la trasposizione in anime è stata davvero ottima,
supportata anche da una buonissima colonna sonora e da dei temi di
apertura e di chiusura piuttosto orecchiabili - peccato che siano
rimasti più o meno lo gli stessi per tutto il corso di questo
anime. Apprezzabile il tema di apertura, Maka Fushigi Adventure e
il suo relativo testo.
La caratterizzazione dei personaggi comprimari è piuttosto
buona anche se purtroppo sono stati tutti piuttosto costretti all'ombra
del protagonista Son Goku il quale è l'unico elemento risolutivo
delle battaglie. Questo grave difetto verrà piuttosto appianato
in occasione della serie di Dragon Ball Z con l'avvento del principe
dei Saiyan, Vegeta il quale riuscirà a rimanere più
o meno agli stessi identici livelli del protagonista tenendogli spesso
testa, anche se rimanendo sempre ad un gradino più basso di
lui.
Dal momento che le battaglie in Dragon Ball (la prima serie) non sono
così tanto lunghe ed estenuanti come nella serie di Dragon
Ball Z nella quale assumono un ruolo assolutamente predominante, possiamo
dire che Dragon Ball rappresenta la serie più variegata e variopinta
di generi: abbiamo una buona dose di avventura, di comicità,
di episodi scollegati alla trama principale, ma ugualmente apprezzabili
come quelli dei tornei di arti marziali di Tenkaichi oltre che a un
numero assolutamente enorme di vicende, personaggi e situazioni che
si susseguono piuttosto rapidamente impedendo, quindi, che lo spettatore
si annoi o comunque si esasperi. Noi crediamo che Dragon Ball nella
sua prima serie, abbia dato il meglio di se'. Akira Toriyama si è
saputo tenere ad alti livelli qualitativi anche con la saga di Freezer
(e Saiyan) - la prima della seconda serie di Dragon Ball Z, però
purtroppo, dopo di essa abbiamo avuto un lento, ma irrefrenabile declino
che ha portato le sette sfere del drago ad un ruolo assolutamente
marginale. Per ulteriori informazioni riguardanti le sette sfere del
drago, le altre serie e molto altro ancora vi chiediamo cortesemente
di fare riferimento al nostro sito!
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