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- Capitolo 1: Informazioni generiche su Dragon Ball
Allo stato attuale delle cose, Dragon Ball è di certo una serie
favolosa ed ancora apprezzata dal grande pubblico. Oltre a questo
possiamo dire con assoluta certezza che Dragon Ball è di certo
una serie ritenuta essere internazionale nella misura in cui essa
stessa è stata trasposta in tantissime differenti nazioni al
mondo. Ormai Dragon Ball è un fenomeno ed in pochi non lo conoscono
o non sanno chi sia il mitico Son Goku. Le ragioni di questo fantasmagorico
successo probabilmente devono essere ricercate nelle scelte, a nostro
parere a dir poco geniali dell'autore Akira Toriyama. Per prima cosa
questo mangaka, pur presentando una main plot (storia principale)
legata alla ricerca delle sette sfere del drago, è stato perfettamente
in grado di allontanare le vicende da questa storia principale, accantonandola
in varie riprese, dando più spazio all'altro elemento principale
di Dragon Ball, ovvero i combattimenti.
L'elemento della lotta diventa assolutamente principale nella
seconda serie di Dragon Ball, ovvero Dragon Ball Z (per ulteriori
informazioni a riguardo vi chiediamo cortesemente di far riferimento
al nostro sito). In tal modo Dragon Ball riusciva ad intrecciare
armonicamente lotte all'ultimo sangue con l'elemento dell'avventura.
Le lotte, poi, spesso duravano parecchie puntate diventando a dir
poco epiche e emozionando non poco il pubblico. Un altro elemento
di grande successo che determinò la fama di Dragon Ball è
che il personaggio principale ed i suoi amici, durante il corso di
tutti e quaranta due volume, avevano modo non solo di maturare psicologicamente,
ma anche di crescere, tanto che alla fine Son Goku diventerà
addirittura nonno al termine della seconda serie di Dragon Ball, ovvero
Dragon Ball Z quando suo figlio Son Gohan e la sua compagna Videl,
avranno una bella bambina che chiameranno Pan.
Questa evoluzione era assolutamente un elemento nuovo ed unico
che non era stato visto da nessuna parte sino a quel momento e rappresentava,
quindi, una grandissima novità. Per questa stessa
ragione, dunque, il fumetto è diventato uno dei più
apprezzati e amati, ma anche uno dei più longevi perché
a distanza di oltre venti anni conta ancora tantissimi fan (si parla
di milioni di persone) che hanno creato infinite pagine web, comunità,
forum, associazioni e fan club dedicati a questa grandiosa serie che
mira a mostrarci il cammino del nostro eroe Son Goku nel tentativo
di diventare il combattente più forte di tutto quanto l'universo.
Allo stato attuale delle cose, Dragon Ball è conosciuto ed
apprezzato in moltissime nazioni del mondo tra le quali, gli stati
uniti di America, Hong Kong, la Cina, l'Italia, la Francia, la Grecia,
la Spagna, la Corea del Sud, la Thailandia, l'Australia, l'Indonesia,
il Belgio, il Canada e moltissimi altri. In tutti questi stati Dragon
Ball non solo è conosciuto, ma è stato ampiamente pubblicato,
localizzato e distribuito dalle case editrici locali. La fama
di questa serie, dunque, non ha davvero alcun tipo di limite anche
perché del manga, come abbiamo già detto in precedenza,
abbiamo anche una lunghissima (oserremmo dire infinita) serie televisiva
in cartone animato trasmessa davvero ogni dove, divisia in tre serie
ciascuna di esse comprendente altrettante saghe.
La prima serie, dalla quale potete leggere, per altro, la recensione
relativa alla storia, si intitola Dragon Ball, per l'appunto e copre
la prima parte del fumetto fino alla fine del torneo di arti marziali
di Tenkaichi nella sua edizione numero venti tre. Già solo
questa serie è composta da ben cento cinquanta tre puntate!
Nella serie di Dragon Ball Z troviamo, invece, la bellezza di tre
saghe più grandi di quelle proposte nella prima serie, anch'esse
tutte quante trasmesse in televisione. La prima saga, quella di Freezer
(e saiyan), conta ben cento e uno puntate, la seconda, quella di Cell
(e androidi) conta ottanta sette puntate, mentre l'ultima, quella
di Majin Buu conta novanta due puntate per un totale di ben duecento
ottanta episodi! Come se non bastasse, poi abbiamo anche la terza
serie, quella di Dragon Ball GT, con i suoi "miseri" sessanta
quattro episodi.
In tutte queste puntate, comunque, il protagonista Son Goku
compie numerose evoluzioni psico-fisiche fino a raggiungere i cinquanta
anni di età. Sfortunatamente qui in Italia la censura
è andata a colpire non solo il fumetto, ma anche la serie in
cartone animato. La prima serie, di fatti, aveva numerosi riferimenti
al sesso (vedi il genio delle tartarughe di mare, Muten, che non desiderava
altro che vedere le mutandine e le tette delle ragazze!) e per questa
stessa ragione fu chiesto di tagliare tutte queste scene. In realtà
tali passaggi non erano molto maliziosi, ma lo diventavano per pura
coincidenza (ad esempio quando Bulma alza il suo vestito per mostrare
le mutandine al vecchio maestro di arti marziali senza sapere che
Son Goku gliele aveva tolte la sera prima per scoprire che le femmine
non hanno il pisello!).
Nonostante questo la serie fu pesantemente censurata qui in Italia,
di modo da renderla un prodotto per bambini (quando in Giappone Dragon
Ball è sempre stata una serie per ragazzi...). L'anime
qui in Italia ha riscosso comunque un grandioso successo tanto che
è stato replicato un'infinità di volte da Italia uno,
nota emittente privata nostrana. Un altro piccolo, ma a nostro
parere, interessante appunto è il fatto stesso che l'anime
di Dragon Ball ha saputo essere piuttosto "unica", presentando
degli episodi di carattere prettamente secondario che non sono stati
in alcun modo ottemperati nella versione cartacea in fumetto. In particolar
modo nella seconda serie di Dragon Ball, Dragon Ball Z, abbiamo numerosi
stacchi dedicati a questo o a quell'altro personaggio atti ad allentare
la tensione tra un combattimento e l'altro.
Il problema è che questi stacchetti sono stati inseriti in
gran numero, molto probabilmente per via del fatto che si voleva allungare
il numero delle puntate, e così questi simpatici diversivi
si sono trasformati mano mano in fastidiosi "filler" (ovvero
riempitivi senza alcun senso). Un eccezione a questo, l'abbiamo, però
con la mini saga di Garlic Junior, esistente unicamente nella versione
in cartone animato. Questa serie di puntate è risultata essere
piuttosto gradevole proprio perché aveva una struttura ben
supportata da numerosi combattimenti nei quali mancava il grande nome
di Son Goku (combattevano, di fatti, solo Junior Piccolo, Son Gohan
e Crilin). Ovviamente tutti quanti i film di animazione dedicati alla
serie più famosa del mondo, sono tutti unici e non sono stati
in alcun modo trattati in nessun fumetto o versione dello stesso.
Come possiamo vedere, dunque, il materiale relativo a questa
storia è davvero infinito e non finisce mai di stupire il grande
pubblico. Dimostrazione di questo è proprio il fatto che a
distanza di quasi venti anni Dragon Ball è ancora ampiamente
apprezzato e seguito.
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Critica
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