Dragonball - La storia di Dragon Ball - Capitolo 42


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Storia Dragonball - 42




42- Goku contro il suo nonno Son Gohan

- Capitolo 42: La grande finale del mini torneo della sibilla -


La vecchia Sibilla Baba dice a tutti i presenti che la grande finale si terrà nuovamente all'esterno e invita tutti i presenti ad uscire dalla grotta Water (non abbiamo ancora capito come mai ci si dovesse spostare così frequentemente in questo strano mini torneo). Son Goku, come al solito, si stiracchia un po' sul ring mentre sta aspettando il suo avversario. La vecchia Sibilla Baba richiama a se' il suo ultimo, fortissimo guerriero. Questo essere pare meno minaccioso di tutti gli altri in quanto non è molto alto, però... è tutto coperto e non si riesce a capire molto bene chi sia. In parole povere, dunque, il piccolo Son Goku se la dovrà vedere con un nemico misterioso la cui identità è completamente celata. Per nulla initimorito da tutto ciò il piccolo guerriero riesce, comunque, a comprendere quanto la forza e la potenza del suo nemico siano ben più alte di quelle della mummia combattente Mirra e del demone Akkuman, così si tiene bene in guardia e si preparara al peggio. I due combattenti iniziano, così, il loro duello a suon di pugni e di calci. Dopo una serie di attacchi durante i quali sia Son Goku che il guerriero misterioso si comportano in maniera davvero impeccabile, si riesce a capire che questa volta il nostro piccolo eroe ha trovato pane per i suoi denti! Il combattente misterioso pare essere capace in qualche modo di anticipare le mosse del piccolo Son Goku e sembra anche che conosca le mosse di quest'ultimo.

Ad un certo punto del duello, poiché la situazione era caduta in uno stadio di stallo, il combattente misterioso si mette in una posizione davvero unica ed inconfondibile ed inizia a concentrarsi. Non è possibile! Il guerriero sta per usare la tremenda tecnica della onda energetica - Kame Hame Ha... ma come ci può anche solo riuscire?! Al mondo esistono solo due guerrieri capaci di usarla, ovvero il genio delle tartarughe di mare, Muten e il piccolo Son Goku. Il giovane guerriero non si fa intimorire più di tanto dalla potentissima onda energetica - Kame Hame Ha del suo avversario anche perché il bimbo conosce alla perfezione quella tecnica e quindi è anche capace di evitarla. Son Goku, quindi, utilizza a sua volta una tecnica di combattimento assolutamente sopraffina che aveva già sfruttato in occasione del torneo di arti marziali Tenkaichi, ovvero la Tecnica della immagine residua. Con essa il bambino si muove talmente in maniera rapida da un punto all'altro che la sua immagine di dove si trovava in precedenza si continua a vedere con chiarezza, mentre in realtà, il vero corpo di Son Goku è già altrove.

Il nostro eroe, quindi, si leva da davanti la potente Onda Energetica - Kame Hame Ha e con un rapido balzo, scatta con rapidità davvero invidiabile, contro il suo avversario. Son Goku decide, quindi, di resitituire pan per focaccia e, mettendosi in posa, si concentra ed evoca anche lui, a sua volta, la potente tecnica della onda energetica - Kame Hame Ha, dirigendola addosso al suo nemico il quale, però, non riesce ad evitare in tempo il tremendo colpo e quindi viene da esso tremendamente tramortito, talmente tanto che si pensa che sia stato sconfitto in via del tutto definitiva. Purtroppo, però, il guerriero misterioso non solo è riuscito in qualche modo a salvarsi, ma è anche pronto per un contro attacco in grande stile! Il combattente, di fatti, si getta velocemente contro il piccolo Son Goku e gli afferra la coda. Evidentemente questo guerriero non solo conosce Son Goku, ma è riuscito a carpirne anche i suoi eventuali punti deboli, tra i quali spicca la sua coda che, ricordiamo, quando viene toccata fa sì che il nostro eroe perda tutta la sua energia e i suoi poteri. Mentre il combattimento si sta mettendo molto, ma molto male per il povero Son Goku, il genio delle tartarughe di mare Muten, a bordo del ring, ha osservato sino ad ora con grande attenzione la sfida e grazie alla sua sapienza è riuscito a capire quale potrebbe essere l'identità segreta del tremendo avversario, però preferisce di non dire nulla... almeno per quel momento.

Nel frattempoi la scena cambia ancora una volta e ci mostra una vecchia conoscenza della prima saga di Dragon Ball, la prima serie... stiamo parlando, per chi ancora non lo avesse capito, di Pilaf, il perfido essere che voleva diventare il padrone assoluto di tutto quanto il mondo grazie all'aiuto delle sette sfere del drago e del Drago Shen Rong. Pare, quindi, che Pilaf non si sia per nulla arreso e che sia più che mai intenzionato a volersi riprendere le sfere del drago. Ovviamente assieme a lui ci sono i suoi due servitori, ovvero l'uomo cane ninja e la donna in divisa militare. Pare proprio che Pilaf arrivi al momento giusto dato che egli può notare, nascosto ancora nell'ombra, che anche quel tremendo bambino ha un punto debole, ovvero la sua coda! Se Pilaf riuscisse a toccarla allora costringerebbe il piccolo combattente alla resa! Il genio delle tartarughe di mare, Muten, nel frattempo, è ormai certo di chi sia quell'uomo e lo pensa in maniera davvero distinta, facendoci partecipi di quello stesso pensiero: si tratta del primo maestro del nostro eroe, colui il quale si era preso cura di lui quando era appena nato, che lo aveva cresciuto e gli aveva insegnato a vivere... è certamente il nonno adottivo di Son Goku, Son Gohan. Il genio delle tartarughe di mare ne è certo dal momento che Son Gohan era stato un suo compagno di allenamenti quando era ancora giovane e i due erano stati grandi amici. Allo stesso tempo il combattimento pur totalmente impari, pare non essersi per nulla concluso.

Il combattente misterioso che abbiamo capito che è Son Gohan, adesso sta scaraventando il povero Son Goku per la coda. Grazie a questa operazione assolutamente traumatica e dolorosa per il bambino, però, la coda finisce per staccarsi. Son Goku prova molta sofferenza, ma dopo di ciò, dal momento che non ha più la coda, nessuno può più levargli le forze e piano piano il bambino riacquista tutte le energie necessarie per potersi finalmente vendicare di quella tremenda umiliazione. Il nostro eroe è, quindi, nuovamente pronto ad attaccare il suo nemico e questa volta non si potrà più salvare dal momento che Son Goku ha perso il suo unico punto debole! Prima però che Son Goku possa anche solo scagliarsi contro il guerriero misterioso, quest'ultimo dice che si vuole arrendere e sorprende tutti quanti dal momento che è molto potente, dopo tutto.

Come se non bastasse, poi, il grandioso combattente rivela a tutti la sua identità... si tratta davvero del nonno adottivo del protagonista il quale, ovviamente, non può fare a meno che rimanere a dir poco esterrefatto perché era certo che il suo caro nonnino fosse morto a causa sua. Son Gohan, prima di alimentare false speranze nel bambino, dice per filo e per segno come stanno le cose. La vecchia sibilla Baba, oltre a poter trovare e vedere qualsiasi cosa tramite la sua sfera di cristallo, è anche capace di potersi recare quando e come vuole presso il regno dei morti, senza però mai morire a sua volta. Una volta giunta lì può selezionare un'anima e con i suoi straordinari poteri è capace di resuscitarla. L'anima in questione, però, potrà tornare nel mondo dei vivi solo per la durata di un giorno o comunque 24 ore. Son Goku, comunque, è felicissimo lo stesso per aver potuto rivedere il suo amato nonnino e approfitta della situazione per ringraziarlo scusandosi allo stesso tempo con lui per quello che gli aveva, se pur inconsciamente, fatto. Son Gohan non è per nulla arrabbiato con il suo amato bambino e, anzi... è molto orgoglioso di lui dal momento che è diventato davvero molto potente in pochissimo tempo. A questo punto Son Gohan deve dire addio a Son Goku per fare ritorno presso il regno dei morti. Il mini torneo indetto dalla vecchia sibilla Baba è terminato e il gruppo di Son Goku ha vinto; questo vuole dire una sola cosa... la vecchia sibilla Baba sarà costretta a leggere nella sua sfera di cristallo per poter vedere dove mai si troverà l'ultima e preziosissima sfera del drago!


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