Dragonball - La storia di Dragon Ball - Capitolo 43


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Storia Dragonball - 43




43- Goku contro la Pilaf Machine

- Capitolo 43: Son Goku contro la Pilaf Machine -


A questo punto la vecchia sibilla Baba, costretta a mantenere la parola data, chiede spiegazioni sulle sette sfere del drago dal momento che se non conosce bene l'oggetto in questione, non può nemmeno andarlo a ricercare. Il gruppo di Son Goku spiega alla strega con precisione cosa siano le sette sfere del drago, come sono fatte e molto altto ancora. A questo punto la vecchia sibilla Baba, avendo tutti gli elementi necessari per la ricerca, inizia a guardare dentro la sua preziosa sfera di cristallo e piano piano all'interno di essa si crea una immagine sempre più distinta... si tratta sicuramente della sfera del drago che manca! L'ultima sfera del drago pare si trovi niente popo di meno che dentro un auto... e non è tutto! Questa auto sta procedendo a grandissima velocità verso la zona dove il gruppo di Son Goku si trova in quel preciso istante. Possibile che nell'auto ci sia qualcuno che sa dove si trovano le altre sfere del drago e che desidera impossarsene?! Il gruppo di Son Goku non dovrà attendere molto tempo prima di scoprire di chi si tratta. L'auto arriva molto presto presso il luogo dove si trova la vecchia sibilla Baba e dal veicolo escono tre vecchie conoscenze: il perfido (e basso) Pilaf seguito a ruota dai suoi sottoposti, ovvero Shu, l'uomo cane ninja e Mei, la ragazza in divisa.

I tre si dicono fermamente intenzionati a volersi prendere le ultime sfere del drago. Pilaf è finalmente sicuro di se' e pensa che i brutti sogni relativi a Son Goku siano finalmente terminati. Adesso che è a conoscenza del suo punto debole, gli sarà sufficiente stritolargli la coda per renderlo assolutamente indifeso. Prima che possa fare qualcosa, comunque, Son Goku si precipita addosso ai tre e li ferma intimandoli di non proseguire oltre nella ricerca delle sette sfere del drago. E' da notare che Pilaf aveva visto il punto debole di Son Goku, ma poi aveva smesso di spiarlo, per cui non sa assolutamente che la sua coda gli è già stata staccata dal suo nonno adottivo Son Gohan al termine del combattimento nella finale del mini torneo indetto dalla vecchia sibilla Baba. Son Goku, allontanatosi dai suoi amici per fermare il perfido Pilaf, si deve ora scontrare sia con lui che i suoi due sottoposti. Pilaf, per nulla intimorito dalle sue parole, gli dice chiaramente che non ha intenzione di cedergli la sua unica sfera e che, anzi, è pronto a sconfiggerlo in qualsiasi istante. I due sottoposti di Pilaf, quindi, fanno uso di alcune capsule e così fa anche lo stesso Pilaf. Scopriamo, dunque, che all'interno delle capsule ci sono dei potenti robot dentro i quali Pilaf, Mei e Shu intendono aumentare a dismisura i loro poteri. La loro missione in questo caso appare chiara: devono assolutamente bloccare i movimenti del piccolo Son Goku di modo da prendergli la coda. Dentro le Pilaf Machine (così si chiamano i robot di Pilaf), i tre si preparano alla loro rivalsa contro il piccolo eroe e si gettano addosso a lui.

Una delle Pilaf Machine riesce a bloccare i movimenti di Son Goku... le altre due Pilaf Machine, comandate da i due sottoposti di Pilaf, Mei e Shu, devono solamente prendere la coda di Son Goku per far sì che quest'ultimo perda tutti quanti i suoi grandiosi poteri. Cerca di qua e cerca di là la coda, però, non si trova per nulla. Pilaf è adirato e dice che certamente il bambino, sapendo che era il suo unico punto debole l'aveva certamente nascosta sotto i suoi vestiti in precedenza, per stare al sicuro. Una delle Pilaf Machine, dunque, prepara un vero e proprio lancia fiamme con il quale brucia i pantaloni di Son Goku che rimane letteralmente nudo dalla vita in giù. Sotto gli abiti, però, non c'è traccia della coda! Pilaf, Mei e Shu si allarmano immediatamente perché senza la coda Son Goku non ha praticamente più punti deboli... però non si possono certo arrendere e così i tre decidono di usare la loro incredibile arma segreta al fine di sconfiggere una volta e per tutte il piccolo Son Goku. Le Pilaf Machine di Pilaf, Mei e Suu, dunque, si preparano ad una sorta di fusione. I tre robot, di fatti, si uniscono in uno solo ed i poteri della macchina pare che siano aumentati a dismisura. Anche questa volta, comunque, Son Goku è davvero molto sicuro di se' e non fa una piega davanti a quel gigantesco robot! Per nulla intimorito il bambino inizia a prepararsi e a concentrarsi. Son Goku fa uso di una potentissima Onda Energetica - Kame Hame Ha, che scaglia con violenza contro la grandiosa Pilaf Machine di Pilaf, Mei e di Shu con il risultato che la Pilaf Machine viene ridotta ad un cumulo di macerie in pochissimi secondi.

I tre piloti, ad ogni modo, sono ancora vivi e vegeti, se pur molto frastornati. Pilaf, vedendo Son Goku avvicinarsi con aria davvero molto minacciosa gli chiede venia e gli implora pietà. Per non incorrere nell'ennesima sua punizione, Pilaf consegna subito la sua ultima sfera del drago a Son Goku. Oltre a questo, poi, Shu gli dona il suo vestito da ninja perché quello di Son Goku era stato bruciato dalle Pilaf Machine qualche minuto prima. Shu si ritrova praticamente nudo e i tre sono costretti, anche questa volta, ad allontanarsi con la coda tra le gambe. Son Goku ha finalmente completato la sua collezione delle sette sfere del drago e ora può evocare il Drago Shen Rong per potergli chiedere, dunque, di riportare alla vita il padre di Upa, ucciso con barbaria dal perfido Tao Bai Bai. Son Goku, felice come non mai, monta con rapidità sulla sua veloce e fedele Nuvola Spidi (Nuvola di oro in versione originale giapponese). Prima di evocare il potente drago Shen Rong è sua ferma intenzione portarsi dietro proprio Upa, dal momento che vuole fargli assistere in prima persona al grandioso prodigio! Upa è tutto eccitato e non riesce a capire se quello che sta per accadere si avverrà sul serio o sarà solo un bel sogno. Il bambino, fiducioso, monta sulla nuvola di Son Goku e due schizzano via nel cielo. Il nostro eroe è ovviamente diretto presso il mitico Obelisco di Balzaar (Santuario di Karin nella versione originale giapponese) laddove, alla sua base, era stato sotterrato il padre di Upa, che per la cronaca si chiama Bora. Son Goku dispone le sette sfere del drago per terra e dopo di ciò urla la formula di evocazione del Drago Shen Rong, ovvero: "Potente drago Shen Rong, appari!". Detto ciò il cielo si fa improvvisamente oscuro come se fosse caduta la notte e tantissime nuvole coprono adesso l'intero firmamento.

Tra tuoni e fulmini ecco che in un fascio di luce abbagliante appare il drago Shen Rong il quale, possente ed austero, con la sua voce bassa e profonda, chiede a chi l'ha evocato quale desiderio vuole esprimere. Son Goku è molto chiaro: desidera che il padre di Upa, Bora, venga riportato alla vita immediatamente perché era stato eliminato per cause non naturali - era stato eliminato dal perfido Tao Bai Bai. In un attimo la forza infinita del Drago Shen Rong permette che il padre di Upa, Bora torni in vita. Upa è commosso e stracolmo di gioia! Non può credere che suo padre sia ancora con lui! Son Goku è felice per i due e decide di lasciarli da soli. Il nostro eroe sale sulla sua fedele nuvola Spidi (Nuvola di oro in versione originale giapponese) e schizza nuovamente su nel cielo per raggiungere i suoi amici che aveva lasciato presso la vecchia sibilla Baba. Qui il bambino viene a sapere che il genio delle tartarughe di mare, Muten, vedendo l'ottima performace di Yamcha durante i duelli, aveva deciso di prendere anche lui come allievo e di allenarlo per farlo diventare molto più forte. Crilin dice al nostro eroe che è sua ferma intenzione allenarsi ancora sotto Muten per diventare anche lui più forte in vista del prossimo torneo Tenkaichi di arti marziali e chiede a Son Goku se si vuole unire al gruppo dando per scontato che l'amico avrebbe risposto di sì. Son Goku, però, sostiene di aver bisogno di compiere un allenamento in solitaria e lascia tutti davve estrerrefatti tranne il maestro delle tartarughe Muten che pensa di capire il suo allievo. Questo sarà il primo allenamento ufficialmente in solitaria del piccolo Son Goku.


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