| |
|
Dragon Ball introduzione - 2
Introduzione, critica e storia di Dragon
Ball (La Prima Serie)
- Capitolo 2: Gli esordi di Dragon Ball -
Ma quando iniziò veramente Dragon Ball?
Questa fantasmagorica serie ebbe ufficialmente inizio nel lontano
1984 sempre grazie alla geniale mente del suo autore, Akira Toriyama.
In quell'anno il mangaka uscì con il suo primo capitolo in
assoluto di Dragon Ball sul giornale a fumetti della Shonen Jump.
Ricordiamo che in Giappone i fumetti inizialmente vengono pubblicati
in riviste contenitore tipo Kappa Magazine qui in Italia dove, per
l'appunto, vengono pubblicati numerosi capitoli di diversi manga.
Solo i più apprezzati dal pubblico, poi, diventano dei veri
propri albi con tutti quanti i capitoli. La pubblicazione presso la
rivista Shonen Jump durerà la bellezza di più di 10
anni di fatti terminerà nel 1995. Dal momento che Dragon Ball
riscosse seduta stante un grandioso e travolgente successo, tutti
quanti i capitoli pubblicati sulla rivista furono quasi subito trasposti
su vari albi e alla fine, dopo i 10 anni di avvetnure di Son Goku
& company, la serie in fumetto contava ben quaranta due volumi!
Dopo soli due anni di pubblicazione, più precisamente nel 1986,
si decise di trasformare la serie di Dragon Ball, fino a quel momento
relegata alla semplice versione su carta, in una serie in cartone
animato.
Fu così che nello stesso identico anno uscì
fuori la prima puntata del ben noto cartone animato. Anche
l'anime riscosse un successo mostruoso tanto da invogliare la produzione
a rispettare la storia originale (molto lunga) e così alla
fine, di questa serie, vennero prodotte la bellezza di cento cinquanta
tre puntate! Sulla scia di questo successo, poi, la produzione sfruttò
la popolarità del giovane Son Goku rendendolo protagonista
di numerosi film di animazione (che non avevano nulla a che fare con
il fumetto a dir la verità, ma che vennero comunque diretti
e supervisionati dall'autore, Akira Toriyama) in cui il protagonista
doveva affrontare nuovi e mirabolanti avventure. Tutti questi film
e queste puntate, comunque, ci mostravano le peripezie di Son Goku
quando era ancora un bambino. L'autore, terminata la già lunga
e prospera serie di Dragon Ball, pensò bene di mostrare ai
lettori anche un Son Goku ormai cresciuto e diventato adulto (a dir
la verità, Son Goku diventa adulto al termine della prima serie
in occasione del torneo di arti marziali di Tenkaichi nella sua edizione
numero venti tre...).
Le vicende di Son Goku cresciuto saranno poi raccolte nella seconda
serie intitolata Dragon Ball Z, andata in onda in versione cartone
animato negli anni che vanno dal 1989 al 1995 (assieme alla canonica
produzione cartacea prima su rivista Shonen Jump e solo dopo in versione
albo singolo). Al termine della serie di Dragon Ball Z venne poi pubblicata
una terza serie, a lungo dibattuta per via del fatto che fu solo supervisionata
da Akira Toriyama il quale, però, si rifiutò di farne
un fumetto, ovvero Dragon Ball GT. Come è possibile
vedere, dunque, si tratta di una saga senza fine e senza età
di cui ormai abbiamo infiniti film di animazione, videogiochi, gadget
di ogni tipo, dai laser disc, ai DVD, alle VHS, ai gashapon, ai poster
e moltissimo altro ancora! Si tratta, quindi, di un vero e proprio
fenomeno che non conosce una fine e che pare perdurare per svariati
anni. Anche qui in Italia, la serie di Dragon Ball ha riscosso
un successo a dir poco mostruoso. Il fumetto di Akira Toriyama fu
pubblicato per la prima volta dalla casa editrice Star Comics nel
lontano 1995. La nota casa editrice decise, tra le altre cose, di
pubblicare il manga rispettando il senso contrario non solo delle
pagine, ma anche delle tavole, dei baloon e quant'altro. Fu il primo
fumetto giapponese importato qui in questa nazione, ad avere rispettata
la pubblicazione originale.
La pubblicazione, come al solito mensile, durò per ben quasi
tre anni partendo dal 1995 e finendo nel 1997. I volumi che vennero
proposti da Star Comics erano meno della metà di quelli originali
giapponesi e quindi alla fine gli albi furono molti di più.
Per essere maggiormente fedeli all'originale e per rispettare le sempre
crescenti esigenze dei lettori che richiedevano a gran voce i volumetti
di questa fantastica storia, la Star Comics pensò bene di operare
una ristampa (una delle tante) di Dragon Ball, chiamandola Dragon
Ball Deluxe che rispettò a pieno il numero di pagine per albo.
Gli albi adesso corrispondevano a quelli giapponesi e di fatti erano
quaranta due. In seguito alla prima ristampa, ne furono operate delle
altre, come abbiamo già detto. La seconda ristampa si intitolava,
di fatti, Dragon Ball New ed era sempre composta da ben quaranta due
albi. La differenza sostanziale tra la versione Deluxe e la New
è che la New, purtroppo, operava non poche censure richieste
da una sempre più pressante critica la quale sostenne che dovevano
essere tagliati alcuni passaggi considerati non adatti ad un pubblico
di giovani.
Il prodotto finale, dunque, fu pesantemente "castrato" e
quindi poco apprezzato dai puristi che ripiegarono sempre nella edizione
Deluxe. In seguito alla seconda ristampa, ne fu fatta una terza di
nome Dragon Ball Perfect Edition, un po' sulla falsa riga della versione
per amatori nipponica, presenta degli splendidi albi più grandi
rispetto a quelli originali (di fatti adesso i volumi totali sono
solo trenta quattro anziché quaranta due) e proposti in versione
"ottimizzata". Purtroppo, però, nonostante
la presenza di un albo dedicato ad un finale alternativo bonus creato
appositamente dall'autore Akira Toriyama, in Italia la Perfect Edition
risulta essere indecorosamente ancora censurata e quindi sempre bistrattata
dai puristi della serie.
_ INTRODUZIONE CAPITOLI
1 - 2
|
Varie relative all'anime piu' amato
di sempre
|