CAPITOLI
0 Introduzione
1 Storia
2 Grafica
3 Sonoro
4 Giocabilita
5 Interpretazione
delle regole
6 Interfaccia
7 Giocabilita
Generale
8 Funzionalita
Multigiocatore
9 Logenvita
10 Considerazioni
Finali
11 Selezione
carte


GIOCABILITA GENERALE _ Pag. 1
. 2
. 3
PAGINA 2
Piattaforma: Game Boy Advance
Dragon Ball Z Collectible Card Game
Uno sguardo generico su tutti gli altri aspetti di questo
titolo di carte!
Questo per quanto riguarda gli aspetti positivi della intelligenza
artificiale A I, ma come abbiamo detto poco anzi, purtroppo anche
questo sotto aspetto è afflitto da moltissimi punti deboli
o limiti, alcuni di essi, come avremo modo di vedere, di natura
prettamente tecnica. Il primo e anche più grande
punto debole che abbiamo nella giocabilità a carattere
generale di Dragon Ball Z Collectible Card Game è il fatto
stesso che in questo particolare gioco strategico di carte non è
in alcun modo possibile poter fare affidamento al fatto che la intelligenza
artificiale A I possa in qualche modo lasciarsi sfuggire la grande
opportunità di attaccare il giocatore pur avendo tutte le
carte in regola per poterlo fare. In poche parole ed in
buona sostanza, in questo strategico davvero molto particolare
i nostri avversari saranno sempre perfetti ed impeccabili tanto
che saranno capaci di rispondere con un attacco ogni qual volta
potranno.
Con questo non vogliamo certo dire che avremmo preferito dei nemici
stupidi con i quali il divertimento di certo non sarebbe stato garantito,
ma fare in modo che questi stessi nemici siano capaci di rimanere
sempre concentrati in ogni fase della partita la consideriamo una
scelta davvero opinabile. Infondo se ci si pensa bene la software
house di questo titolo si era così tanto impegnata a creare
degli avversari il più realistici possibili (lo abbiamo visto
in precedenza) quindi che senso ha poi fare in modo che questi stessi
avversari non abbiano nemmeno un attimo di ripensamento. Un
avversario controllato dalla A I che compie alcuni errori sarebbe
stato un vero e proprio fiore all'occhiello perché così
facendo il giocatore avrebbe avuto come la sensazione che il suo
sfidante fosse una persona in carne ed ossa. In questo
modo, invece, la sensazione generale è quella di un avversario
in surrogato al quale dobbiamo rispondere semplicemente studiandoci
bene la sua strategia il che non è male, ma di certo non
è il massimo della vita e in maniera particolare della simulazione!
Tra le altre cose dobbiamo anche considerare quanto distruttiva
possa essere la scelta di inserire un avversario dotato di una intelligenza
artificiale A I di questa portata! E' un aspetto molto importante
che ci teniamo davvero a analizzare!
Anche in tal caso vogliamo fare seguire questo assunto dal solito
esempio pratico prendendo in esame una determinata fase di gioco
di carte che ci ha molto colpiti. In una mano la intelligenza artificiale
A I ha preso e ha pescato la bellezza di tre carte non combattenti
in un unico turno. Il problema è che poi, la intelligenza
artificiale A I ha fatto in modo di mandare queste tre carte non
combattenti all'attacco verso di noi e per farlo il nostro nemico,
pur avendo una mano vuota (ovvero una mano che non prevede
nessuna azione di sorta nei confronti dell'altro giocatore), si
è avvalso del potere che gli proviene dalla personalità
dello stesso medesimo (tale potere è una delle caratteristiche
peculiari di Dragon Ball Z Collectible Card Game di cui non vogliamo
addentrarci troppo altrimenti di certo finiremmo per impiegare moltissimo
tempo per terminare la nostra già analitica recensione in
merito a questo titolo). Quando è accaduta questa cosa non
abbiamo potuto fare altro che rimanere fermi con le nostre quattro
carte in mano per poter difenderci da quel tremendo attacco!
In alcuni casi questa particolare caratteristica della intelligenza
artificiale A I è risultata essere distruttiva non solo per
il giocatore, ma anche per il nemico stesso. Operando una
scelta quasi sempre improntata sull'attacco, di fatti, l'avversario
spesso e volentieri si lascia troppo scoperto e in linea di massima
possiamo dire di aver approfittato moltissimo di questa debolezza
per sferrare i nostri contraccolpi. Ovviamente, però, una
strategia così fine ed una attenzione così profonda
nei confronti delle meccaniche di gioco non è di certo accessibile
al giocatore comune per cui possiamo dire che per certi versi questa
debolezza sarà capita unicamente dai giocatori più
esperti di carte di Dragon Ball... tutti gli altri vedranno in questo
particolare settaggio della intelligenza artificiale A I solo ed
esclusivamente un ostacolo o comunque una notevole palla al piede!
Un secondo gigantesco difetto sempre legato a questo sotto
aspetto della giocabilità di Dragon Ball Z Collectible Card
Game è un settaggio molto discutibile della intelligenza
artificiale A I che permette a questa ultima di agire prevalentemente
in difesa durante le prime fasi di ciascuna partita. In poche parole
quando si apre una sfida in questo gioco strategico abbiamo avuto
modo di notare che i vari avversari, davanti alla possibilità
di attaccare o di difendersi, preferivano di gran lunga la seconda
opzione. Questa scelta è risultata ai nostri occhi davvero
molto discutibile e questo per due ragioni principali, la prima
molto palese e semplice da comprendere, mentre l'altra molto complessa
che fonda le sue radici nelle più complesse strategie del
gioco stesso.
La prima ragione più palese è il fatto che
attraverso questo settaggio il nostro avversario diventa
dannatamente prevedibile... forse troppo per cui anche in tal caso
la simulazione del nemico in carne ed ossa che opera scelte diverse
tutte le volte va letteralmente a farsi friggere. E' vero... le
strategie operate sono le stesse, ma se si basano su azioni base
molto simili tra di loro diventano troppo deboli e facili da controbattere.
La seconda ragione è che con questo settaggio particolare
è possibile operare una strategia comune un po' per tutti
quanti i nostri nemici che ci permetterà, dunque,
di sconfiggere i nostri avversari senza dover stare a studiarci
di volta in volta le tecniche e le strategie. In linea di massima,
di fatti, uno dei principi base di una partita tipo di Dragon Ball
(gioco di carte) è il fatto stesso che chi attacca tenterà
sempre e comunque il tutto e per tutto al fine di distruggere una
volta e per tutte le difese del proprio avversario. Le prime difese
del nemico sono, guarda caso, le carte combattenti con i loro punteggi
di difesa. Una volta distrutte queste il nemico rimarrà totalmente
scoperto. Per questa stessa ragione va detto che una delle mosse
più sbagliate in assoluto, specie nelle fasi iniziali di
una partita di carte, è quella di mettere i propri combattenti
in difesa senza preparare una adeguata strategia di contro attacco.
Un giocatore in carne ed ossa di certo non aprirebbe la
sua prima mano in questo modo, mentre la intelligenza artificiale
A I di Dragon Ball Z Collectible Card Game pur con tutte
le strategie in essa pre impiantante si limita a mettersi in difesa
quando non ha la possibilità di attaccare in maniera spudorata.
Facendo tutto ciò in gran parte delle occasioni abbiamo potuto
mettere a termine la nostra sfida semplicemente concentrandosi sul
principio de: “L'attacco è la migliore difesa!”.
Per inciso abbiamo cercato di scagliare i nostri guerrieri in grandissimo
numero durante queste fasi morte del nostro avversario, ma siccome
le difese erano alte abbiamo potuto solo sferrare dei piccoli attacchi
diretti ai punti ferita del nostro nemico. Poco ci importava
dal momento che ci era sempre possibile poter operare una tecnica
di sfinimento sul nemico ovvero togliendo piano piano i punti vita
(H P) da quelli totali fino a che il nostro avversario
veniva letteralmente schiacciato dalla nostra potenza di attacco.
Ovviamente per fare tutto ciò ci vuole solo molta pazienza
ed attenzione. Dovrete giocare in attacco, questo è vero,
ma dovrete anche fare in modo di pararvi sempre le spalle aggiungendo
al vostro terreno altre carte che possano fungere da difesa estrema.
E' un modo di giocare tipico dei giocatori più esperti,
ma di certo può essere imparato da qualsiasi giocatore novizio.
In poche parole, dunque, in Dragon Ball Z Collectible Card Game
è possibile vincere, con una buona dose di esperienza e di
conoscenza profonda dei più intimi meccanismi del gioco stesso
di carte, con un metodo più o meno uguale senza dover necessariamente
studiarsi trecento mila strategie. A causa di questo abbiamo trovato
questo specifico aspetto della intelligenza artificiale fin troppo
deludente. E' stato davvero un peccato anche perché,
ricordiamolo, in Dragon Ball Z Collectible Card Game la A I è
pur sempre supportata ampiamente da numerose strategie e modi di
giocare diversi impiantati dentro i vari nemici. Non sappiamo
fino a che punto questi difetti legati in maniera del tutto specifica
alla intelligenza artificiale possano essere dovuti ad una effettiva
negligenza da parte della società produttrice e sviluppatrice
di questo titolo strategico oppure, piuttosto, da una effettiva
presenza di limiti puramente tecnici legati, invece, alla struttura
dello stesso Game Boy Advance che, ricordiamolo, è pur sempre
una console di vecchia generazione precedente al modernissimo e
promettente Nintendo DS Lite!
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