CAPITOLI
0 Introduzione
1 Storia
2 Grafica
3 Sonoro
4 Giocabilita
5 Interpretazione
delle regole
6 Interfaccia
7 Giocabilita
Generale
8 Funzionalita
Multigiocatore
9 Logenvita
10 Considerazioni
Finali
11 Selezione
carte


SELEZIONE DELLE CARTE
Piattaforma: Game Boy Advance
Dragon Ball Z Collectible Card Game
Le funzionalità della selezione delle carte di questo
gioco
Iniziamo questo capitolo dando per assunto che chi sta leggendo
conosca almeno un po' il gioco delle carte di Dragon Ball. In caso
contrario, non temete... spiegheremo tutto meglio anche per i meno
esperti e anche per chi non si è mai avvicinato in vita sua
ad un gioco del genere. In Dragon Ball Z Collectible Card
Game abbiamo un set di carte abbastanza ampio che comprende
al suo interno svariati personaggi e luoghi. Tutte queste carte
si basano non solo sulla saga di Trunks del futuro come pure su
quella dei mitici androidi, ma anche su quella precedente dei saiyan
per cui possiamo dire che la scelta è dannatamente ampia.
Oltre a questo va detto che le personalità immesse nelle
carte personaggi si basano in linea di massima sulla saga di Trunks
del Futuro per cui, nel loro piccolo, esse risultavano essere dannatamente
aggiornate almeno per quei tempi (nel lontano 2002 per essere più
precisi). Aggiungiamo, inoltre, una altra importante caratteristica
di cui si può vantare Dragon Ball Z Collectible Card Game
ovvero la presenza delle Masteries, carte speciali di cui non vi
parliamo altrimenti non basterebbe tutto quanto lo spazio che abbiamo
a nostra disposizione.
Insomma... non si può dire che qualcosa o qualcuno
manchi all'appello. Detto tutto questo, comunque sia, va
detto che anche questo aspetto, esattamente come per gli altri che
abbiamo già ampiamente analizzato è purtroppo afflitto
da alcuni problemi, spesso e volentieri piuttosto fastidiosi ed
inaccettabili specie per i giocatori più esperti del genere
strategico dedicato al mitico mondo di Dragon Ball. In primo luogo,
di fatti, quando abbiamo avuto per le mani Dragon Ball Z
Collectible Card Game e nel momento stesso in cui abbiamo iniziato
a giocare a questo stesso titolo, abbiamo potuto notare
come alcuni colori (esistono diversi tipi di colore di carte ciascuno
con delle caratteristiche comuni per tutti) siano terribilmente
sbilanciati rispetto ad altri. Anche in tal caso vogliamo presentarvi
alcuni esempi pratici di modo da rendere più chiaro possibile
il nostro concetto. Lo Stile dei Saiyan (per stile intendiamo, per
l'appunto il colore ad esso corrispondente o comunque la tipologia
di carta. Considerate tutti questi termini come delle specie di
“sinonimi” tanto per rendere le cose più chiare
ai lettori meno esperti), tanto per citare una tipologia a caso
di carte, era davvero troppo inutile fino a che non giunse alla
Saga degli Androidi, alla saga di Cell e per ultima, ma non per
ordine di importanza, alla saga del così detto Cell Game.
Per fortuna, però, dopo queste due gigantesche espansioni
le cose cambiarono non poco e così tale Stile venne in qualche
modo bilanciato. Prima di allora, però, tale Stile
era davvero quasi del tutto inutile. Ricordiamo, però,
che solo dopo il Cell Game (parliamo sempre delle espansioni), tale
Stile venne effettivamente bilanciato ragion per cui è logico
pensare che in Dragon Ball Z Collectible Card Game tale tipologia
di carte rimanga comunque poco utile nella maggior parte delle fasi
di una partita. Va detto, comunque, che qualche miglioria è
stata fatta anche se a nostro modesto parere, rimane ancora insufficiente
per poter effettivamente godere a pieno di questo Stile. Questo
per quanto riguarda lo Stile dei Saiyan; diverso discorso, anche
se di natura piuttosto simile, è quello sulle carte di colore
Nero. In Dragon Ball Z Collectible Card Game, di fatti,
le carte di colore Nero sono, in vero, piuttosto utili ed efficaci,
però va detto che nel caso di queste carte notevoli cambiamenti
sono stati apportati dalla saga di Trunks del Futuro a quelle successive.
Le carte Nere, di fatti, iniziarono ad essere delle carte orientate
alla versatilità durante la Saga dei Saiyan per poi diventare
in seguito delle carte orientate all'attacco fisico o comunque all'offesa
basata sul controllo totale sulle altre carte (proprie e del nemico
tanto per intendersi). Detto tutto questo forse il più esperto
di giochi di carte si chiederà a questo punto su quale delle
saghe Dragon Ball Z Collectible Card Game si basa per quanto concerne
la gestione delle carte Nere.
Bella domanda! In questo frangente possiamo dire che noi stessi
non lo abbiamo capito molto bene in quanto il gioco risulta essere
davvero poco chiaro e confuso nella gestione di carte che si sono
modificate tra la saga dei Saiyan e la saga di Trunks del
Futuro e degli Androidi. Ricordiamolo fino allo svenimento:
sia la saga dei Saiyan che quella di Trunks del Futuro sono contenute
in questo titolo strategico. Vogliamo, però, spendere qualche
parola anche per quanto riguarda le carte di colore Arancio. Dobbiamo
dirlo con assoluta sincerità: siamo rimasti abbastanza delusi
nel momento stesso in cui abbiamo visto come Dragon Ball Z Collectible
Card Game ha voluto gestire tali carte. Le carte Arancioni
sono presenti in buon numero in questo gioco e su questo non c'è
ombra di dubbio alcuna, però resta il fatto che
tra tutte queste carte manca forse la sotto tipologia che le ha
rese davvero famose, ovvero le Carte Trapano che tutti coloro i
quali hanno giocato al gioco originale di carte di Dragon Ball certamente
conosceranno! Nonostante tutto questo va anche detto chein Dragon
Ball Z Collectible Card Game è comunque presente la mitica
carta del Trapano di Energia Arancione Dan, una carta davvero molto
potente che pensavamo davvero di non vedere nel mazzo perché
forse troppo “sgrava”. Grazie al cielo, però,
c'era e naturalmente è andata a finire anche nel nostro mazzo
virtuale!).
Per quanto concerne le carte di colore Blu va
detto che in Dragon Ball Z Collectible Card Game ci sono davvero
pochissime carte della sotto tipologia WOW! Stessa cosa vale per
la sotto tipologia alla quale queste carte fanno parte, ovvero quella
di Namek e tutte quante le carte, in generale, di Namecciani. E'
vero che Dragon Ball Z Collectible Card Game è principalmente
dedicato alla saga degli androidi o comunque della grande avventura
di Trunks del Futuro, ma ci saremmo comunque aspettati
una maggiore attenzione su carte di questo genere che certamente
sono degne di essere giocate e scelte tra una rosa che sarebbe potuto
essere ben più ampia e variopinta. Rappresenta una grandiosa
eccezione in Dragon Ball Z Collectible Card Game la tipologia di
carte di colore Rosso le quali sono riuscite a mantenere i propri
standard senza troppi problemi. Va detto, però, che questa
cosa non ci ha molto stupiti dal momento che anche nel gioco di
carte vero e proprio dedicato al mondo di Dragon Ball tali carte
sono poi quelle che hanno subito il numero minore di cambiamenti
nel corso della evoluzione di tale gioco.
Non vogliamo stare di certo ad elencare quali che possano essere
la cause di tutto questo, non è certo questo il luogo adatto
per farlo... resta il fatto che siamo rimasti piacevolmente
colpiti che anche Dragon Ball Z Collectible Card Game si
sia adeguato a questa stessa tendenza senza tentare di stravolgere
le regole che stanno alla base delle carte di colore rosso. In linea
di massima, dunque, e cercando di tirare le somme anche per quanto
riguarda la selezione delle carte presente in Dragon Ball Z Collectible
Card Game, va detto che tale aspetto è stato sufficientemente
curato, ma forse non troppo, oseremmo dire. Esistono svariate piccole
imperfezioni che, però, essendo troppo numerose, risultano
essere in linea di massima a dir poco inaccettabili almeno per il
giocatore esperto ed avvezzo a questo genere di giochi di carte.
Coloro i quali, invece, si avvicinano per la prima volta a questa
tipologia di giochi, invece, potranno solo che essere particolarmente
colpiti dal numero a dir poco immane di carte che si rendono immediatamente
disponibili in Dragon Ball Z Collectible Card Game. Abbiamo
veramente di tutto per costruire un mazzo sufficientemente efficace...
se, però, vogliamo qualcosa di più questo titolo non
offre strumenti necessari per la creazione di mazzi particolari
e questo occorre dirlo.