DragonBall
Z Collectible Card Game
Game Boy Advance


CAPITOLI
0 Introduzione
1 Storia
2 Grafica
3 Sonoro
4 Giocabilita
5 Interpretazione
delle regole
6 Interfaccia
7 Giocabilita
Generale
8 Funzionalita
Multigiocatore
9 Logenvita
10 Considerazioni
Finali
11 Selezione carte


STORIA
Piattaforma: Game Boy Advance
Dragon Ball Z Collectible Card Game
E' necessaria una storia dentro ad un vero capolavoro?
Ce lo siamo chiesti nel momento
stesso in cui abbiamo avuto tra le mani questo titolo davvero molto
particolare, ma allo stesso tempo affascinante. Dal momento che
Dragon Ball Z Collectible Card Game è un gioco di carte nel
quale ciascun personaggio ha un mazzo a disposizione con il quale
poter combattere contro i propri avversari siano essi virtuali (vedi
intelligenza artificiale ed A I) siano essi reali
(vedi amici, conoscenti o parenti) ci appariva seduta stante molto
chiaro che in un gioco del genere non sarebbe stato assolutamente
necessaria la presenza di una storia. Che bisogno c'è, di
fatti, di un plot, ovvero di una storia cardine per poter giustificare
una sana partita di carte? Per caso quando vi sedete davanti ad
un tavolo e dovete sfidare qualcuno ad una partita di Magic
vi serve una motivazione per ingaggiare un duello all'ultimo sangue?
Crediamo che la risposta non possa che essere no. Dal momento che
non esiste una storia non significa, però, che non esista
uno scopo ultimo in Dragon Ball Z Collectible Card Game e siccome
non possiamo parlarvi della trama di questo gioco semplicemente
per via del fatto che non c'è abbiamo pensato bene di sfruttare
questo stesso spazio al fine di descrivere quali che siano gli scopi
“strutturali” del gioco stesso.
Per prima cosa occorre dire
che in Dragon Ball Z Collectible Card Game il giocatore sarà
portato a partecipare ad una specie di mega torneo ovviamente
di natura prettamente virtuale nel quale egli dovrà vincere
svariati incontri prima di accaparrarsi la vittoria tanto agognata.
In questo famigerato torneo il giocatore sarà sovente costretto
a duellare, se così si può dire, contro più
avversari e rispettivi giocatori fino ad un massimo di tre in contemporanea
(due o tre per essere più precisi). Lo scopo del titolo in
questione, come vi abbiamo appena accennato sarebbe proprio quello
di arrivare alla tanto agognata finale e vincere. E indovinate chi
c'è nella finale? Dal momento che si tratta di un gioco...
quale avversario più adatto se non Cell che nel cartone animato
originale aveva sfidato tutti quanti i guerrieri Z nel famigerato
Cell Game (Gioco di Cell). Alcune persone, quando
si sono avvicinate a Dragon Ball Z Collectible Card Games sono state
dell'idea che questo titolo avesse uno scopo se così si può
dire nascosto.
Dal momento che questo titolo quasi
certamente, per via del fatto che è piuttosto difficile persino
per i cultori del gioco di carte, non può essere battuto
la prima volta che lo si ha per le mani, in molti hanno sostenuto
che tutte le partite che vengono fatte dal giocatore prima di giungere
alla finale con Cell non rappresentano altro che lo scopo vero e
segreto di questo gioco ovvero quello di allenarsi in maniera costante,
come se si fosse dei veri e propri saiyan al fine di perseguire
la vittoria assoluta contro un avversario apparentemente imbattibile
come il malvagio Cell. Va detto e sottolineato anche il
fatto che la crescita e la maturazione personale del giocatore quando
si trova sottoposto a questo titolo potrebbe rappresentare una storia
reale di miglioramento delle doti strategiche che ogni giocatore
di carte dovrebbe avere. In effetti questa visione è
davvero molto affascinante e di certo ci ha colpiti molto. Per quello
che ci riguarda noi siamo del parere che questo titolo non sia diretto
necessariamente verso questa direzione anche se in effetti nulla
vieta di usare Dragon Ball Z Collectible Card Game come “palestra”
personale del gioco di carte e di ruolo. Sostenere che questa tesi
è sicuramente vera è senza ombra di dubbio alcuna
un atteggiamento un po' troppo forzato nonché pretenzioso.
Come abbiamo detto all'inizio
di questo stesso capitolo, non abbiamo davvero nulla da biasimare
a Dragon Ball Z Collectible Card Game tranne forse che sarebbe stato
belle vedere il gioco stesso presentato in maniera meno sommaria.
Quando si accede al titolo in questione, di fatti, non abbiamo il
benché minimo straccio di filmato introduttivo e veniamo
subito portati alla schermata iniziale tramite la quale possiamo
lanciare le nostre prime sfide contro i nostri temibili avversari
virtuali. Inutile dirlo... questa grave mancanza sicuramente ci
ha delusi, ma di certo non ci ha fatto cambiare radicalmente opinione
su di un titolo che è stato troppo spesso e volentieri bistrattato
da chi non ha la benché minima conoscenza del genere di gioco
con le carte e allo stesso tempo si sente nella posizione di poter
giudicare un titolo basato solo su queste stesse meccaniche. Altro
aspetto abbastanza deludente è il fatto che Dragon Ball Z
Collectible Card Game si è deliberatamente ispirato nel suo
sviluppo, ad un gioco quale Pokemon Trading Card Game per Nintendo
Game Boy. Non abbiamo davvero nulla contro Pokemon Trading
Card Game, ma siamo del parere che inserire quest (missioni) all'interno
di un gioco di carte sia quanto meno una scelta discutibile se non
addirittura poco coerente con la scelta di non inserire una storia.
Che senso ha, di fatti, non mettere
un canovaccio apposta per dare una simulazione completa del gioco
di carte se poi tale gioco viene reso meno fedele a quella che è
una realtà introducendo una missione per giustificare almeno
in parte una sfida? Ovviamente le missioni in Dragon Ball
Z Collectible Card Game non sono che una parte secondaria
e assolutamente priva di ogni valenza principale del gioco stesso,
ma resta il fatto che secondo il nostro modesto parere il titolo
in questione sarebbe risultato essere egualmente molto apprezzabile
anche senza questa funzione. Siamo puristi, dopotutto e per noi
l'unica cosa necessaria quando si deve giocare di carte con qualcuno
è quella di presentarsi... tutto il resto passa in secondo
piano e non conta assolutamente. In buona sostanza che questa scelta
sia giusta o sbagliata lo lasciamo decidere a voi lettori, ammesso
e presupposto abbiate voglia di concedere una possibilità
a questo gioco molto particolare, ma allo stesso tempo davvero molto
appagante.