Dragon Ball
GT Transformation
Game Boy Advance


CAPITOLI
0 Introduzione
1 Storia
2 Controlli
3 Grafica
4 Sonoro
5 Giocabilità
<-
6 Logenvità
7 Considerazioni
Finali
8 Trucchi


GIOCABILITA' _ Pagina 1
- 2
Dragon Ball GT Transformation
Piattaforma: Game Boy Advance
Mille aspetti divertenti, altri che lasciano a desiderare
Anche in tal caso siamo certi che
in qualche modo il titolo dato a questo estratto sia abbastanza
auto esemplicativo, ma per dovere di cronaca e di completezza abbiamo
deciso comunque di analizzare tutti quanti gli aspetti di uno degli
elementi più importanti in assoluto non solo in un beat em
Pulsante Su a scorrimento quale è Dragon Ball GT Transformation,
ma in tutti quanti i titoli videoulici in generale. Iniziamo
a dare un giudizio generale per poi analizzare tutti quanti i particolari
con la dovuta attenzione e precisione. Cominciamo seduta
stante con il dire che Dragon Ball GT Transformation è un
titolo che, in quanto a giocabilità ha parecchie carte da
giocare, ma anche in tal caso sarebbe meglio non sbilanciarsi troppo
e non sostenere in alcun modo che questo beat em Pulsante Su a scorrimento
sia un titolo eccelso dato che non lo è. Esattamente come
nel caso del compartimento sonoro, come avremo modo di vedere e
di analizzare più in seguito, di fatti, siamo comunque su
livelli medio buoni.
Per rendere un'idea di che tipo
di giocabilità ci troveremo davanti nel momento stesso in
cui inizieremo a giocare a Dragon Ball GT Transformation sappiate
che il titolo in questione assomiglia stilisticamente parlando a
quella serie di fortunati beat em Pulsante Su che spopolavano negli
anni 90 (pur essendo il gioco in questione un prodotto del
2005). Non appena ci siamo trovati di fronte a Dragon Ball
GT Transformation abbiamo seduta stante pensato a quei famosi beat
em Pulsante Su a scorrimento che avevano fatto la storia del genere.
Titoli di grande spessore come il mitico Golden Axe o Ninja Turtles
tanto per intendersi. Si vede lontano un miglio che questo titolo
ha tratto la sua più grande ispirazione da questi titoli.
Ha fatto bene? Ha fatto male?
Diciamo che ha avuto una
ottima musa ispiratrice che di certo ha instradato il titolo nella
direzione giusta anche se, occorre dirlo e sottolinearlo,
il gioco in questione non è certo esente da diversi problemi
che vedremo, però, in un secondo momento, non adesso. Esattamente
come accadeva nel mitico Golden Axe di cui qualsiasi amante
del genere si ricorderà di sicuro, in Dragon Ball GT Transformation
è possibile spostarsi sullo schermo non soltanto in avanti
e in indietro (come sarebbe logico pensare dal momento che questo
titolo è in due dimensioni e che, tra le altre cose, ha una
inquadratura prettamente isometrica), ma anche su e giù.
Occorre dire, comunque sia, che per in su ed in giù non intendiamo
di certo in profondità dato che, ripetiamo, Dragon Ball GT
Transformation è in due dimensioni, ma letteralmente su e
in giù. E' molto difficile spiegare questa cosa a parole,
ma se avete giocato a Golden Axe avrete certamente capito cosa intendiamo.
L'effetto illusorio di profondità
dato in questo beat em Pulsante Su a scorrimento non è per
nulla male e da una bella spinta alla giocabilità
perché il giocatore non si deve solo curare di andare indietro
o in avanti, ma deve anche badare ai suoi fianchi rendendo, quindi,
la esperienza videoulica estremamente più appagante e completa.
Oltre a questo, ovviamente, ciascun giocatore può
benissimo saltare e attaccare. Grazie a tutte queste azioni
il personaggio può sconfiggere tutti i propri nemici e procedere
nel gioco e nell'avventura, già perché se non si sconfiggono
taluni avversari su una porzione di percorso il gioco non farà
proseguire il giocatore. Dragon Ball GT Transformation segnala con
estrema chiarezza il momento esatto in cui è possibile avanzare
per la strada: il titolo, di fatti, fa apparire nel bel mezzo dello
schermo una freccia che indica che è possibile avanzare.
La freccia non da molto fastidio al giocatore e solitamente non
copre mai il guerriero.
Dati tutti questi assunti estremamente
positivi vediamo, però, quali che siano i punti deboli
della giocabilità di Dragon Ball GT Transformation.
Per prima cosa occorre dire che nonostante tutti gli artefatti creati
dal gioco stesso quali, ad esempio, gli elementi che si possono
distruggere per ottenere Power Pulsante Su e molte altre caratteristiche,
il gioco in se' ci è risultato essere un po' troppo noioso
per i nostri gusti e adesso vi spiegheremo anche la ragione per
la quale stiamo sostenendo tutto ciò. Per prima cosa prendiamo
i nemici: è vero... sono di vario tipo, sono realizzati abbastanza
carini da vedersi, ma al livello prettamente di giocabilità
va detto che sono troppo ripetitivi. Che sia un alieno o un mostro,
qualsiasi avversario solitamente si può battere nello stesso
identico modo dell'altro per cui saremo naturalmente portati a ripetere
la stessa identica mossa centinaia di migliaia di volte per proseguire
nel gioco. Inutile dire che dopo un po' è inevitabile cadere
nella noia più assoluta. Tra le altre cose, poi, il livello
di difficoltà settato da Dragon Ball GT Transformation
ci è parso lievemente troppo alto. Noi non abbiamo
avuto grossi problemi perché siamo abbastanza pratici del
genere, ma per chi non sapesse muoversi in un beat em Pulsante Su
questo titolo potrebbe benissimo risultare tremendamente difficile.
I nemici, di fatti, possiedono
una intelligenza artificiale (AI) fin troppo alta che permette
loro di agire in maniera tale da non essere quasi colpiti se si
usano solo le mosse base. Per assurdo, poi, abbiamo trovato dannatamente
più semplice battere il boss di fine livello rispetto a distruggere
una intera orda di alieni assetati di sangue. Da notare
che orde di alieni sono all'ordine del giorno in questo Dragon Ball
GT Transformation e dal momento che siamo soli sarà estremamente
difficile respingere tutti i nemici basandosi solamente sulle nostre
forze. Un boss di fine livello, invece, se pur potente
e devastante, è pur sempre solo e quindi ci potremmo concentrare
unicamente su di lui senza preoccPulsante Suarci di niente altro.
Anche questa scelta è, a nostro modesto avviso, a dir poco
inaccettabile da qualsiasi parte la si veda.
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