Dragon Ball
GT Transformation
Game Boy Advance


CAPITOLI
0 Introduzione
1 Storia
<-
2 Controlli
3 Grafica
4 Sonoro
5 Giocabilità
6 Logenvità
7 Considerazioni
Finali
8 Trucchi


LA STORIA
Dragon Ball GT Transformation
Piattaforma: Game Boy Advance
Un tuffo nella fantastica saga del perfido Baby!
Iniziamo questa sezione dicendo
subito che Dragon Ball GT Transformation si basa esclusivamente
sulla saga del perfido Baby (come il titolo di questo capitolo,
del resto, indica). Questo vuole dire che se state cercando un gioco
basato su un'altra saga allora forse dovreste ripensare all'acquisto
di questo video gioco. In questo caso, però, è bene
sottolineare che la saga comprende sia quella del viaggio inter
spaziale sia quella, per l'appunto della comparsa del tremendo Baby
per cui inizierete il gioco partendo dagli esordi di Dragon
Ball GT e questo è certamente un bene perché se non
altro chi non ha seguito bene o chi non ha addirittura seguito nulla
di questo anime troverà in questo gioco un modo divertente
per seguire la storia in questione. Va detto,però, che Dragon
Ball GT Transformation si focalizza molto sulla saga di
Baby per cui il viaggio inter spaziale lo troverete abbastanza “riassunto”
anche se però tutti quanti i fatti principali ci sono tutti
e quindi troverete egualmente la storia gradevole. Per chi non ha
mai visto Dragon Ball GT e vorrebbe sapere di che cosa si tratta,
vi facciamo subito un breve riassunto.
Pilaf è un storico nemico
del protagonista di nome Son Goku: nella prima serie, di fatti,
questo basso e buffo ometto tentò di conquistare il pianeta
Terra servendosi delle sette sfere del drago, ma fu fermato da Oolong,
lo scoppiettante maialino che espresse per primo il desiderio al
drago delle sette sfere facendo comparire dal nulla un bellissimo
paio di mutandine da donna. Da quel momento in poi Pilaf tentò
ancora di perseguire i suoi scopi anche alleandosi al perfido Grande
Mago Piccolo, un namecciano che era la parte cattiva del SPulsante
Suremo Dio della Terra. Per fortuna, però, il Grande
Mago Piccolo fu sconfitto da Son Goku quando era ancora
un bambino e le sette sfere del drago vennero usate al fine di resuscitare
tutti quanti quelli uccisi dalle sue orribili barbarie.

Proprio all'inizio della
serie ultima di Dragon Ball, ovvero Dragon Ball GT veniamo a sapere
che quando il Grande Mago Piccolo era ancora in vita riuscì
a creare sette sfere del drago che, però, erano sostanzialmente
malvage e si differenziavano da quelle del SPulsante Suremo Dio
della Terra perché avevano le stelline di colore nero anziché
rosso. Queste stesse sfere saranno trovate, malauguratamente, dal
perfido Pilaf che vorrà subito usarle per diventare il padrone
della Terra. Per fortuna, però, lo stesso Pilaf, per sbaglio,
esprimerà al drago delle sette sfere malvage il desiderio
di far diventare Son Goku un bambino di modo da poterlo
schiacciare una volta e per tutte. Dopo esaudito il desiderio
scopriremo che le sette sfere del drago malvage si sono sparse qua
e la per tutto l'universo fatto e che tra un anno il pianeta sul
quale il desiderio era stato espresso sarebbe inevitabilmente andato
in mille pezzi. Per questa stessa ragione, dunque, Son Goku accompagnato
dal suo amico Trunks del presente e la simpatica Pan intraprenderà
un viaggio per tutto quanto l'universo alla ricerca delle sette
sfere del drago malvagio. L'unico modo, di fatti, per evitare la
distruzione più totale è quello di riportare entro
l'anno tutte e sette le sfere del drago malvagio, nessuna esclusa!
Il viaggio inter spaziale si rivelerà essere abbastanza lungo,
ma non troppo complicato dal momento che i nemici che dovranno affrontare
Son Goku e i suoi due amici non saranno di certo ai livelli dei
vecchi tremendi guerrieri affrontati in passato come Cell o Majin
Buu (questo ultimo in particolare!).
I tre coraggiosi guerrieri,
di fatti, saranno in grado di collezionare tutte e sette le sfere
del drago malvage entro l'anno, ma proprio verso la fine del loro
viaggio inter spaziale, proprio sulla via del ritorno,
a causa del tradimento di un robottino che portavano sempre con
loro, i tre verranno in contatto con dei nemici potentissimi tra
i quali una orda di robot tremendamente forti, un dottore e scienziato
pazzo di nome Myuu e la sua spaventosa creatura di nome Baby (in
realtà la creatura non era sua, ma se n'era curato per tutto
quel tempo). In un primo momento Baby pare non essere molto forte,
ma poi questa creatura fugge via ed inizia ad uccidere tutti quanti
primo tra tutti il suo stesso padrone, ovvero il Dottor Myuu. Baby,
notevolmente potenziato, giungerà sul pianeta Terra prima
dei tre eroi e poi si impossesserà del corpo e della
forza prima di Son Goten, secondo figlio di Son Goku, in seguito
quella di Son Gohan, primo figlio del protagonista per poi andare
ad inserirsi nel corpo del principe di tutti quanti i saiyan ovvero
Vegeta. Scopriremo poi che Baby era stato creato dagli Tsufuriani,
abitanti del pianeta Plant che tanto tempo fa era stato assoggettato
con la violenza dai saiyan.
Baby è in cerca di
vendetta e vuole trasformare tutti i saiyan e gli abitanti del pianeta
Terra in Tsufuriani per poi ricreare il pianeta Plant usando
proprio le sette sfere del drago malvage sottratte ai nostri eroi.
Il piano è assolutamente perfido, ma rimane l'interrogativo
se per caso Baby riuscirà ad esaudire quel suo desiderio
oppure verrà fermato in tempo da Son Goku. E che fine farà
il pianeta Terra? A tutte queste risposte Dragon Ball GT Transformation
risponderà nel corso della storia.
Adesso che abbiamo fatto il riassunto
della saga di Baby vediamo un po' di fare della critica
e dei commenti su di essa. In primo luogo è da notare che
le vicende narrate in questo gioco ricalcano e ricordano davvero
tanto quelle della prima saga di Dragon Ball Z, ovvero quella sul
pianeta di Namek. In comune, di fatti, abbiamo il viaggio inter
spaziale e il grPulsante Supo di tre avventurieri che intraprendono
quello stesso viaggio (anche se, occorre ricordarlo in Dragon Ball
Z la troPulsante Sue era composta da Bulma, Son Gohan e Crilin).
E fin qui tutto dovrebbe andare bene se non fosse che la vicenda
narrata in Dragon Ball GT Transformation come del resto anche in
Dragon Ball GT possiede fin troppe “falle” nella sceneggiatura.
Per falle sono da intendersi dei punti che non si sposano con i
fatti e le vicende di Dragon Ball Z.
Tutte le scelte compiute dagli sceneggiatori,
di fatti, vengono spiegate, si, ma le motivazioni addotte, ad essere
sinceri, fanno un po' acqua ovunque e quindi risultano essere parecchio
macchinose. In particolare siamo rimasti negativamente colpiti
dalla pessima “continuità” tra gli eventi di
Dragon Ball Z e quelli narrati in Dragon Ball GT. Pensavamo,
o meglio... ci illudevamo che Dragon Ball GT Transformation ci avrebbe
riservato delle belle sorprese con una trama più curata di
quella originale o comunque rimaneggiata nei suoi punti deboli ed
invece così non è per nulla stato. Tra le altre cose,
poi, la trama in se', in particolare quella della saga di Baby non
è affatto il massimo in fatto di originalità e di
bellezza. L'androide che cerca vendetta nei confronti del nemico
è un topos che era già stato ampiamente svilPulsante
Supato nel corso della saga degli androidi e poi ancora meglio in
quella di Cell durante la seconda serie di Dragon Ball, ovvero Dragon
Ball Z.
Che ragione, dunque, c'era di riproporre
più o meno la stessa identica vicenda?! Un lato positivo
in fatto di trama è che Dragon Ball GT Transformation risulta
essere molto fedele all'originale senza sconvolgere la trama dell'anime.
Questo aspetto, però, fa guadagnare solo una sufficienza
a questo aspetto. Purtroppo, poi, i lati negativi di questa stessa
serie non si riducono certo solo a questo! Il gioco in questione,
di fatti, è abbastanza confusionario quando deve spiegare
ciò che sta accadendo attraverso le più comuni cut
scene (scene). La regia è alquanto sommaria e tende
a dare per scontato che tutti quelli che si avvicinano a questo
titolo già conoscono alla perfezione le vicende di Dragon
Ball GT. Questo assunto è del tutto sbagliato in
un qualsiasi gioco che si rispetti e non può essere in alcun
modo accettato, per cui, alla fin fine non ci sentiamo di promuovere
questo aspetto del gioco di Dragon Ball GT Transformation che, senza
mezzi termini e senza girarci troppo attorno ci ha notevolmente
delusi.